Sale San Giovanni: antiche pievi, cappelle e paesaggi lungo la Bormida Gotica
Cappella di Sant’Anastasia
Foto: Veselin Marinov
Facciata della Capella di San Sebastiano
Foto: Veselin Marinov
Sale San Giovanni sorge sulle colline dell’Alta Langa, in una posizione appartata ma storicamente significativa. Il borgo si sviluppò attorno alla sua antica parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, costruita in epoca altomedievale su un precedente luogo di culto pagano. La presenza del paese è documentata già nel XII secolo all’interno dei domini dei Marchesi di Ceva, mentre gli statuti comunali di inizio Trecento ne attestano il ruolo all’interno del sistema politico locale.
L’antica parrocchiale di San Giovanni Battista, realizzata in pietra arenaria locale, conserva un articolato patrimonio pittorico che si estende dal XIII al XVII secolo. L’edificio riflette l’intervento di maestranze specializzate di area lombarda, probabilmente legate alla presenza di monaci benedettini. Nel catino absidale campeggia un Cristo in Maestà nel contesto del Giudizio Finale, circondato dal Tetramorfo e affiancato dalla Vergine e da San Giovanni Battista. Sulle pareti e sui pilastri si trovano pannelli votivi di committenza privata, realizzati da botteghe itineranti attive lungo la valle della Bormida alla fine del Quattrocento.
Tra le figure più riconoscibili spiccano San Sebastiano, raffigurato in abiti cortesi con le frecce del martirio, San Secondo, protettore di Asti, e una Madonna con Bambino oggi parzialmente compromessa. Queste immagini raccontano una devozione diffusa e condivisa, in cui modelli ancora medievali convivono con una sensibilità più aggiornata.
Poco distante dal centro si trova la cappella di San Sebastiano, edificata all’ingresso del borgo come protezione simbolica contro le epidemie. All’interno si sviluppa un intenso ciclo pittorico dedicato al Trionfo della Morte, dove la morte, raffigurata come uno scheletro, domina su ogni condizione umana. La decorazione, dal forte valore didattico e morale, si inserisce in una tradizione iconografica diffusa nelle cappelle rurali della zona.
Accanto a queste testimonianze storiche, Sale San Giovanni è oggi conosciuto anche per il suo paesaggio aperto e luminoso, caratterizzato da colline, campi coltivati e viste sulle Alpi. I sentieri che attraversano il territorio permettono di leggere il legame profondo tra insediamento umano, pratiche agricole e spiritualità, un rapporto che nei secoli ha definito l’identità del borgo.
Nel contesto della Bormida Gotica, Sale San Giovanni rappresenta una tappa preziosa per comprendere la continuità della pittura murale, il ruolo delle cappelle votive e la persistenza di una religiosità profondamente radicata nel territorio. Un luogo in cui arte, paesaggio e memoria storica dialogano ancora in modo armonico.
Bormida Gotica è un itinerario culturale che collega piccoli centri del Piemonte e della Liguria attraverso chiese, cappelle e cicli pittorici realizzati tra XIII e XVI secolo. Il progetto studia, valorizza e racconta un patrimonio diffuso spesso poco conosciuto, ricostruendo le relazioni tra botteghe locali, committenze rurali e tradizioni figurative della valle.
Per fotografie, approfondimenti, bibliografia, ricerca e fonti e tutte le tappe dell’itinerario, visita la pagina ufficiale del progetto: https://www.bormidagotica.org/