Roccaverano: affreschi, torri e paesaggio lungo la Bormida Gotica
Affreschi della chiesa di San Giovanni Battista di Roccaverano
Foto: autore non identificato
Roccaverano sorge su un crinale che separa due tratti della valle della Bormida, quello di Millesimo e quello di Spigno, in una posizione che per secoli ne ha determinato il ruolo strategico nei collegamenti tra l’entroterra astigiano e la costa ligure. Il borgo deve il suo nome al torrente Ovrano, che scorre ai piedi della rocca, e conserva ancora oggi un impianto urbano legato alla sua funzione di controllo del territorio.
Facciata della chiesa di San Giovanni Battista, Roccaverano
Foto: autore non identificato
All’interno dell’itinerario della Bormida Gotica, il luogo più significativo è la chiesa di San Giovanni Battista, antica parrocchiale edificata prima del XIII secolo. Le parti più antiche dell’edificio sono riconoscibili nel campanile romanico, mentre le trasformazioni successive, a partire dal XIV secolo, interessarono soprattutto l’area absidale, dove si conserva un vasto e prezioso ciclo di affreschi. La chiesa mantenne il ruolo di parrocchiale fino all’inizio del Cinquecento, quando nel centro del borgo, accanto al castello, venne costruita la nuova chiesa rinascimentale della Santissima Annunziata, su commissione di Enrietto Bruno e su progetto attribuito a Bramante.
La decorazione pittorica della chiesa di San Giovanni Battista è opera di un anonimo maestro attivo tra Piemonte e Liguria alla fine del Quattrocento, noto come Maestro di Roccaverano. Il ciclo copre interamente la zona absidale e le pareti laterali, con un articolato racconto figurativo che comprende il Cristo in Gloria, i quattro Evangelisti, gli Apostoli e le storie della vita di San Giovanni Battista. Particolarmente rilevanti sono le scene della Passione del Santo, caratterizzate da un’attenta descrizione dello spazio, dei costumi e dei dettagli, che rimandano a una cultura figurativa cortese di ambito centro-padano.
Gli stemmi delle famiglie Scarampi e Bruno, co-titolari del feudo, compaiono più volte all’interno della chiesa e permettono di collegare la realizzazione del ciclo pittorico al periodo successivo al 1481. Altri interventi decorativi, datati ai primi anni del Cinquecento, mostrano come più committenze abbiano contribuito nel tempo all’abbellimento dell’edificio, utilizzando un linguaggio artistico condiviso e inserito in circuiti interregionali.
Accanto alla chiesa, Roccaverano conserva il castello e la torre in pietra arenaria che dominano il borgo, oltre a strutture di avvistamento come la torre di Vengore, testimonianza del sistema difensivo diffuso nella valle. Nel contesto della Bormida Gotica, Roccaverano rappresenta una tappa fondamentale per comprendere il passaggio dal tardo Medioevo al primo Rinascimento e il ruolo delle committenze nobiliari nella diffusione della pittura murale lungo la Bormida.
Bormida Gotica è un itinerario culturale che collega piccoli centri del Piemonte e della Liguria attraverso chiese, cappelle e cicli pittorici realizzati tra XIII e XVI secolo. Il progetto studia, valorizza e racconta un patrimonio diffuso spesso poco conosciuto, ricostruendo le relazioni tra botteghe locali, committenze rurali e tradizioni figurative della valle.
Per fotografie, approfondimenti, bibliografia, ricerca e fonti e tutte le tappe dell’itinerario, visita la pagina ufficiale del progetto: https://www.bormidagotica.org/